CNA Veneto: dalle Province
CNA VOLA A PARIGI PER PROMUOVERE IL MADE IN ITALY
Delegazione veneta a ZOOM by Fatex, salone europeo dedicato alla subfornitura ed al conto terzi della moda.
La filiera italiana del tessile, dell'abbigliamento e delle calzature, rappresentata da Cna Federmoda, partecipa dal 10 al 13 febbraio al salone ZOOM by Fatex, nell'ambito di Première Vision Pluriel a Parigi. La missione è quella di sfruttare le potenzialità e approfondire i bisogni del mercato a livello europeo. Quella che si svolge in questi giorni nella capitale d'oltralpe, per CNA, è dunque un'importante attività di rilancio legata alla moda e al Full Made in Italy, settore che da anni affronta una concorrenza durissima da parte dei paesi e delle manifatture straniere. La delegazione veneta è guidata da Matteo Ribon, coordinatore regionale di Federmoda (che raggruppa i settori tessile, abbigliamento, calzature, occhialeria e attività connesse) e composta da alcuni imprenditori artigiani del settore.
“Questa fiera dedicata al conto terzi e alla subfornitura – ha spiegato Matteo Ribon, referente di Federmoda per il Veneto – offre la possibilità alle imprese artigiane di mostrare cosa sono in grado di fare. Oggi il settore soffre la concorrenza di chi lavora senza regole, deve fare i conti con l'assenza di un adeguato ricambio generazionale e subisce il gioco al ribasso dei committenti che obbliga, spesso, a lavorare sottocosto. Le aziende artigiane del tessile, dell'abbigliamento, e delle calzature negli anni scorsi, a seguito della globalizzazione dei mercati, hanno già affrontato una difficile fase di riorganizzazione produttiva – fa notare Ribon - quelle che sono rimaste hanno puntato sulla qualità delle loro prestazioni e hanno saputo integrare i loro prodotti con una serie di servizi graditi dai loro committenti. Ciò è avvenuto attraverso una crescente specializzazione in ristrette, ma interessanti, nicchie di mercato. Zoom by Fatex, come fiera dedicata alla subfornitura delle zone Euromed, Madagascar e Mauritius, ci consentirà di lavorare ad una rete più ampia di committenza e, in prospettiva, alla creazione di una sistema integrato di conto terzisti dell'abbigliamento o, più in generale, della moda. Punteremo tutto sulla qualità del Full Made in Italy e sui nuovi servizi.”
“Questa è un'importante occasione per presentare al sistema internazionale della moda – ha spiegato Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale di Federmoda – la capacità produttiva del settore moda italiano. Molto del successo del Made in Italy è dovuto all'integrità della filiera e alla capacità dimostrata in tante occasioni dalle imprese che operano a questo livello, di essere veri e proprio partner delle imprese a marchio proprio. La realtà italiana non offre solo una prestazione d'opera ma rappresenta altresì quel virtuosismo produttivo che, coniugato alla nota capacità creativa di chi è presente sul mercato con un proprio prodotto, crea un risultato di sicuro successo.”