CNA CHIEDE PIÙ CONTROLLI ANTI CONTRAFFAZIONE
Rosanna
Toniazzo, CNA Federmoda: "Bene il maxi sequestro a Murano, ma il
Veneto è disseminato di manifatture abusive: necessario allargare i
controlli ad altri settori"
Soddisfazione per il maxi sequestro di prodotti in vetro spacciati per "Made in Murano" messo a segno dalle fiamme gialle nei giorni scorsi. Ad esprimerla è CNA Veneto che chiede alle forze dell'ordine e alle istituzioni di intensificare i controlli anche in altri settori. "Un plauso alla guardia di finanza - sono le parole di Rosanna Toniazzo, presidente regionale di CNA Federmoda - questo colpo alla contraffazione fa ben sperare e rappresenta un monito per tutti quei pirati del Made in Italy che stanno affossando il nostro sistema produttivo."
Oltre alla questione dell'etichettatura sui prodotti, che ha portato, in provincia di Venezia, al sequestro di 11milioni di falsi Murano, CNA punta i riflettori sul preoccupante fenomeno delle manifatture abusive: "È più che mai necessario ed urgente promuovere in tutta la regione l'esperienza di Treviso - commenta Matteo Ribon, responsabile regionale CNA Federmoda Veneto - provincia che vede impegnate tutte le forze dell'ordine nei controlli sulle imprese gestite da imprenditori che operano in maniera irregolare, senza rispettare le norme di sicurezza e quelle sindacali."
Mentre la manifattura storica del sistema Moda Veneto vive una profonda crisi (imprese -2,3% e occupazione -4%, in un anno) in questi stessi territori si osserva una crescita imponente di imprese gestite da extracomunitari, in particolare di origine cinese, che operano nello stesso settore (tessile, vestiario, abbigliamento, cuoio, calzature) e svolgono le stesse lavorazioni. Dal 2000 ad oggi sono passate dal 3,3% al 13,1%. Gli imprenditori cinesi sono aumentati considerevolmente anche nell'ultimo periodo, malgrado la crisi: dal primo semestre 2008 al primo 2009 le aziende hanno continuato a crescere, passando da 2387 a 2467; nel 2000 erano poco meno di 400. Si tratta di in fenomeno da monitorare attentamente, secondo CNA Veneto.
"Tra i finti vetrai di Murano e questi pirati importati dall'estero che aprono attività abusive a due passi dai nostri laboratori - conclude la Presidente di CNA Federmoda Veneto - il passo è molto breve. Entrambi stanno uccidendo la cultura produttiva del nostro territorio, e così anche il valore aggiunto del Made in Italy. Oltre che alle forze dell'ordine, affinché intensifichino e allarghino i controlli, faccio appello anche al Governatore del Veneto. Zaia deve farsi promotore di una politica regionale che valorizzi il Made in Italy, che contrasti l'abusivismo, il lavoro nero e la concorrenza sleale."