INDICAZIONE D'ORIGINE: SE BRUXELLES ACCELERA L'ITALIA NE APPROFITTI

Pubblicato il 19-05-2010

Rosanna Toniazzo, CNA Federmoda: “Gli eurodeputati italiani non perdano questa occasione, la trasparenza sui luoghi di produzione è importante per tutelare la qualità del Made in Italy”.

CNA Veneto esprime soddisfazione per il recente voto del Parlamento Europeo che spinge a promulgare entro l'anno una norma comunitaria sull'etichettatura dei prodotti tessili e non solo. Martedì scorso in seduta plenaria, il testo di cui è relatrice l'olandese Toine Menders dell'ADLE (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa), è stato approvato con 528 voti favorevoli, 18 astensioni e 108 contrari. Si tratta di un documento relativo alle denominazioni tessili e all'etichettatura dei prodotti tessili, che di fatto richiede alla Commissione Europea di accelerare la definizione e l'armonizzazione delle regole di etichettatura dei prodotti. In primo piano i luoghi di produzione ma si dovranno contemplare anche i processi di fabbricazione, i criteri di manutenzione, la taglia, l'uso di eventuali sostanze pericolose o allergizzanti. Il pronunciamento non coinvolge solo i prodotti tessili, ma anche i tendaggi, divani, tovaglie e giocattoli.

Il voto del Parlamento Europeo si inserisce positivamente nello scenario di tutela del made in Italy promosso con forza nei mesi scorsi da CNA Veneto e dalle altre associazioni di categoria: "dobbiamo saper sfruttare al massimo questa chiara direzione intrapresa dall'Europa - commenta Rosanna Toniazzo, presidente di CNA Federmoda Veneto - è chiaro che questa legge nasce da tutt'altre esigenze rispetto alla necessità italiana di tutelare la qualitaà delle manifatture locali e le piccole e medie imprese. Ma bisogna saper sfruttare al massimo questa opportunità perchè la trasparenza nei confronti dei consumatori può avere come effetto importante anche quello di salvaguardare il made in Italy, che è sinonimo di qualità soprattutto nel campo della moda."

L'appello di Rosanna Toniazzo è dunque rivolto agli eurodeputati italiani affinchè vengano rappresentate al meglio le istanze delle piccole e medie imprese del nostro sistema moda: "Dall'olandese Menders arriva un aiuto anche ad una battaglia sulla quale l'Italia non è ancora riuscita ad imporsi - commenta Toniazzo in riferimento alla proposta dell'onorevole Muscardini (PPE) del 2005 bloccata al Consiglio da anni - Made in e trasparenza nei confronti della filiera sono però due binari che procedono paralleli, spero che si possa sfruttare al meglio questa opportunità. Le azioni da mettere in atto sono comunque tante e diversificate. È urgente per le nostre imprese che si acceleri tanto sulle regole quanto sui controlli anticontraffazione. Se ne sono accorti anche i Cinesi, che prevedono di intensificare nelle loro dogane i controlli sulle merci in ingresso. L'Europa e l'Italia, senza scadere nel protezionismo, devono saper fare lo stesso: sia per la tutela della salute e del portafoglio dei consumatori - conclude - sia per la sopravvivenza del nostro tessuto produttivo".

 

Torna