Nuovi orizzonti per il credito alle PMI- SVILUPPO ARTIGIANO: PIÙ LIQUIDITÀ AI DISTRETTI

Pubblicato il 24-06-2010

 

Mario Borin, amministratore unico del confidi di CNA Veneto, dopo l'accordo con il Distretto della Giostra a Rovigo lancia una nuova sfida:
pronti a promuovere accordi mirati tra banche e distretti o filiere produttive.


Una sorta di "federalismo" del credito e delle garanzie su base produttiva, che coinvolga i distretti e le filiere riconosciute dalla Regione Veneto: questa è la proposta di Mario Borin amministratore unico del consorzio fidi promosso da CNA Veneto, Sviluppo Artigiano. A Rovigo tutto questo è già realtà: grazie all'accordo a tre firmato nei giorni scorsi tra Sviluppo Artigiano, Cassa di Risparmio del Veneto (Gruppo Intesa San Paolo) e il Distretto della Giostra, è stato infatti messo a disposizione delle 120 aziende aderenti un plafond di 5 milioni di euro. L'accordo, firmato l'8 giugno scorso, prevede inoltre, uno sconto del 50% sulle spese di istruttoria e diversi strumenti finanziari con tassi agevolati, moratorie e ristrutturazioni del debito.

L'esperienza maturata con il Distretto della Giostra può essere replicata anche in altri contesti produttivi - sottolinea Mario Borin - il nostro Consorzio Fidi, il primo 107 in Veneto, ha tutte le carte per negoziare al meglio con le banche più liquidità e migliori condizioni nei prestiti. I recenti accordi con il Gruppo Intesa, vogliono essere il punto di partenza per sostenere il rilancio dell'economia in ambito regionale. Per farlo in maniera concreta bisogna partire dal basso - sottolinea Borin - dialogando con le realtà di filiera, le aggregazioni e le reti globali aperte."


In una regione come il Veneto dove le micro imprese rappresentano il 90% del tessuto produttivo e una su due utilizza lo strumento dei fidi, Sviluppo Artigiano, dopo essere stato il primo consorzio fidi in ambito regionale a promuovere un percorso di fusioni tra diverse province e ad ottenere nel marzo 2009 l'iscrizione all'elenco speciale degli intermediari finanziari vigilati dalla Banca d'Italia, è oggi pronto ad un nuovo salto di qualità. "Nel Veneto sono presenti distretti e metadistretti - fa notare Mario Borin - sistemi di filiera e progetti di aggregazione d'impresa: è da queste reti che bisogna far partire le strategie di rilancio economico. Oggi, malgrado qualche timido segnale, è ancora difficile parlare di ripresa - spiega - per gran parte delle aziende venete si annuncia un 2010 di ulteriori sofferenze, cali di fatturato attorno al 20%. In questa delicata fase, dopo lo scossone finanziario del 2008, è più che mai opportuno garantire liquidità alle PMI: solo così potranno rilanciare gli investimenti e superare il lungo guado della crisi. Noi ci siamo - conclude Borin - con un patrimonio di vigilanza che sfiora i 20milioni di euro e che può garantire nuovi fidi per 700milioni di euro.

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