Nuovi orizzonti per il credito alle PMI- SVILUPPO ARTIGIANO: PIÙ LIQUIDITÀ AI DISTRETTI
Mario Borin, amministratore unico del confidi di CNA Veneto, dopo
l'accordo con il Distretto della Giostra a Rovigo lancia una nuova
sfida:
pronti a promuovere accordi mirati tra banche e distretti o filiere
produttive.
Una sorta di "federalismo" del credito e delle garanzie su base
produttiva,
che coinvolga i distretti e le filiere riconosciute dalla Regione
Veneto:
questa è la proposta di Mario Borin amministratore unico del consorzio
fidi
promosso da CNA Veneto, Sviluppo Artigiano. A Rovigo tutto questo è già
realtà:
grazie all'accordo a tre firmato nei giorni scorsi tra Sviluppo
Artigiano,
Cassa di Risparmio del Veneto (Gruppo Intesa San Paolo) e il Distretto
della
Giostra, è stato infatti messo a disposizione delle 120 aziende aderenti
un
plafond di 5 milioni di euro. L'accordo, firmato l'8 giugno scorso,
prevede
inoltre, uno sconto del 50% sulle spese di istruttoria e diversi
strumenti
finanziari con tassi agevolati, moratorie e ristrutturazioni del debito.
L'esperienza maturata con il Distretto della Giostra può essere
replicata anche
in altri contesti produttivi - sottolinea Mario Borin - il nostro
Consorzio
Fidi, il primo 107 in Veneto, ha tutte le carte per negoziare al meglio
con le
banche più liquidità e migliori condizioni nei prestiti. I recenti
accordi con
il Gruppo Intesa, vogliono essere il punto di partenza per sostenere il
rilancio dell'economia in ambito regionale. Per farlo in maniera
concreta
bisogna partire dal basso - sottolinea Borin - dialogando con le realtà
di
filiera, le aggregazioni e le reti globali aperte."
In una regione come il Veneto dove le micro imprese rappresentano il 90%
del
tessuto produttivo e una su due utilizza lo strumento dei fidi, Sviluppo
Artigiano, dopo essere stato il primo consorzio fidi in ambito regionale
a
promuovere un percorso di fusioni tra diverse province e ad ottenere nel
marzo
2009 l'iscrizione all'elenco speciale degli intermediari finanziari
vigilati
dalla Banca d'Italia, è oggi pronto ad un nuovo salto di qualità. "Nel
Veneto
sono presenti distretti e metadistretti - fa notare Mario Borin -
sistemi di
filiera e progetti di aggregazione d'impresa: è da queste reti che
bisogna far
partire le strategie di rilancio economico. Oggi, malgrado qualche
timido
segnale, è ancora difficile parlare di ripresa - spiega - per gran parte
delle
aziende venete si annuncia un 2010 di ulteriori sofferenze, cali di
fatturato
attorno al 20%. In questa delicata fase, dopo lo scossone finanziario
del 2008,
è più che mai opportuno garantire liquidità alle PMI: solo così potranno
rilanciare gli investimenti e superare il lungo guado della crisi. Noi
ci siamo
- conclude Borin - con un patrimonio di vigilanza che sfiora i 20milioni
di
euro e che può garantire nuovi fidi per 700milioni di euro.