TAV: BASTA RIMPALLI E POLEMICHE
Oreste Parisato: “Zaia convochi un tavolo di concertazione”
“Chiediamo che Zaia, a settembre, convochi tutti i soggetti interessati per concertare con il Governo, Ferrovie dello Stato e gli enti locali coinvolti un percorso che ci porti fuori dalla preoccupante situazione di stallo che sta vivendo la TAV, opera strategica per il futuro del Nordest”. È l'appello che il Presidente di Cna Veneto, Oreste Parisato, rivolge al Governatore del Veneto Luca Zaia, in merito alle recenti polemiche sui ritardi nella realizzazione dell'alta velocità nel tratto tra Trieste e Milano.
“La confusione è assoluta – commenta Parisato – occorre che il Presidente della Regione prenda in mano la faccenda. Tra mancati finanziamenti, progetti non completamente definiti, polemiche di ferragosto e opere che fuori dal Veneto procedono spedite, non si capisce più nulla. È arrivato il momento di affrontare concretamente i nodi legati alla realizzazione di questa importante infrastruttura. È necessario creare un tavolo di concertazione che definisca i compiti di ciascuno e che faccia rispettare gli impegni presi. Serve un'iniziativa concreta – conclude il Presidente di CNA Veneto – che indichi la via d'uscita a questo desolante gioco al rimpiattino tra enti: con le polemiche la TAV non va avanti”.
Sulla TAV, oltre ai finanziamenti necessari, rimangono ancora da sciogliere importanti nodi progettuali, in particolare il passaggio di Vicenza e il tracciato ad est di Venezia verso il Friuli. Si tratta di scelte sulle quali finora si sono fatte molte discussioni, ma nessuna scelta concreta. Da troppo tempo, secondo Cna, è in atto il consueto gioco allo scaricabarile: il Governo non mette i soldi giustificando la sua scelta dietro al fatto che non esiste ancora un'idea di tracciato condivisa da tutti i soggetti istituzionali interessati, la Regione non arriva al dunque con la scusa che non ci sono i soldi. Il cane si morde la coda e il risultato è che il ritardo si accumula.
La soluzione? Per Cna Veneto è ora di dare una scossa alla definizione del tracciato del Nordest: “Bisogna uscire da questa situazione e sottrarre al Governo il facile alibi della indecisione dei veneti – spiega Genovese – occorre che la Regione rompa davvero gli indugi. Non si può più attendere; i confronti e le discussioni sono state fin troppo ampie; ora è il momento di decidere, è ora di marciare con passo deciso verso la realizzazione della TAV. Da un uomo concreto e deciso come Zaia ci attendiamo un segno di svolta.”