UNA SCUOLA E UN'ACQUEDOTTO IN KENYA GRAZIE A CEVA

Pubblicato il 29-06-2010

 

Mugunda è una città del Kenya che si trova su un altipiano a 2600 metri di altezza. Qui, negli ultimi anni, sono arrivati gli aiuti della cassa edile CEVA in favore dei progetti di Don Romano Filippi, missionario della diocesi di Concordia Sagittaria e Pordenone. Per consegnare l'ultima tranche dei contributi straordinari stanziati in questi anni alla popolazione keniota, gli ha fatto visita nelle scorse settimane una delegazione guidata dal presidente della CEVA, Roberto Strumendo e dal consigliere di amministrazione Leonardo Dottor. La Cassa Edile promossa oltre che da CNA Veneto anche dai sindacati Fillea CGIL, Filca CISL, Feneal UIL, da quattro anni destina una quota del proprio bilancio a questo progetto di sostenibilità e progresso in una delle aree più povere del Kenya.

 

Questi fondi straordinari sono finalizzati a garantire l'accesso, per le giovani generazioni, a due beni che da quelle parti non sono così scontati: l'acqua e l'istruzione. I 50 mila euro raccolti dal 2006 ad oggi sono infatti serviti a sviluppare il Mutitu Water Project e a realizzare lo stabile che ospita la scuola media della città. “È stata un'esperienza toccante – racconta Roberto Strumendo – la nostra attenzione quotidiana si rivolge assiduamente a tutto ciò che avviene a casa nostra. Ma è importante non dimenticarsi mai di alzare lo sguardo verso altre realtà, in particolare quelle più svantaggiate. È da questa sensibilità che è nato il nostro impegno per l'Africa ed in particolare il supporto ai progetti di Don Romano Filippi.” Sono stati impegnati 20mila euro per la realizzazione di 11 linee d'acqua, e altri 30 mila euro per la costruzione della scuola. Il progetto migliorerà di molto le condizioni di vita di 46mila abitanti dell'area interessata, l'acquedotto realizzato raccoglie l'acqua dalla più vicina sorgente montana e porta l'acqua corrente nei punti principali della città. In tutto è lungo 350 km.

“Abbiamo deciso di sostenere nella stessa area anche la costruzione di una scuola media – racconta Roberto Strumendo – il nostro fin

 

Mugunda è una città del Kenya che si trova su un altipiano a 2600 metri di altezza. Qui, negli ultimi anni, sono arrivati gli aiuti della cassa edile CEVA in favore dei progetti di Don Romano Filippi, missionario della diocesi di Concordia Sagittaria e Pordenone. Per consegnare l'ultima tranche dei contributi straordinari stanziati in questi anni alla popolazione keniota, gli ha fatto visita nelle scorse settimane una delegazione guidata dal presidente della CEVA, Roberto Strumendo e dal consigliere di amministrazione Leonardo Dottor. La Cassa Edile promossa oltre che da CNA Veneto anche dai sindacati Fillea CGIL, Filca CISL, Feneal UIL, da quattro anni destina una quota del proprio bilancio a questo progetto di sostenibilità e progresso in una delle aree più povere del Kenya.

 

Questi fondi straordinari sono finalizzati a garantire l'accesso, per le giovani generazioni, a due beni che da quelle parti non sono così scontati: l'acqua e l'istruzione. I 50 mila euro raccolti dal 2006 ad oggi sono infatti serviti a sviluppare il Mutitu Water Project e a realizzare lo stabile che ospita la scuola media della città. “È stata un'esperienza toccante – racconta Roberto Strumendo – la nostra attenzione quotidiana si rivolge assiduamente a tutto ciò che avviene a casa nostra. Ma è importante non dimenticarsi mai di alzare lo sguardo verso altre realtà, in particolare quelle più svantaggiate. È da questa sensibilità che è nato il nostro impegno per l'Africa ed in particolare il supporto ai progetti di Don Romano Filippi.” Sono stati impegnati 20mila euro per la realizzazione di 11 linee d'acqua, e altri 30 mila euro per la costruzione della scuola. Il progetto migliorerà di molto le condizioni di vita di 46mila abitanti dell'area interessata, l'acquedotto realizzato raccoglie l'acqua dalla più vicina sorgente montana e porta l'acqua corrente nei punti principali della città. In tutto è lungo 350 km.

“Abbiamo deciso di sostenere nella stessa area anche la costruzione di una scuola media – racconta Roberto Strumendo – il nostro finanziamento è servito ad acquistare tutti i materiali edili necessari, che sono stati poi utilizzati dalla manodopera del luogo. Prima di questo intervento, la scuola media non esisteva. Sono circa 360 i ragazzi che oggi possono aspirare ad un titolo scolastico che accrescerà di molto le loro conoscenze. Dopo questo viaggio sentiamo di aver contribuito concretamente per uno sviluppo sostenibile dell'area. Quella per Mugunda, potrà sembrare una goccia nel mare, ma è di sicuro un'esperienza positiva, che contiamo di replicare in futuro”.

La cassa edile di CNA Veneto ha potuto toccare così con mano gli effetti del proprio impegno sociale. Ai 50mila euro raccolti in favore del Kenya si aggiungono i 20mila euro di contributo ai colleghi dell’Edilcassa della regione Abruzzo, fondi stanziati nel 2009, necessari all'acquisto degli arredi della nuova sede della Cassa Abruzzese, dopo che quella di Via Campo di Fossa, a l’Aquila, era andata completamente distrutta per effetto del terremoto del 6 aprile 2009.

anziamento è servito ad acquistare tutti i materiali edili necessari, che sono stati poi utilizzati dalla manodopera del luogo. Prima di questo intervento, la scuola media non esisteva. Sono circa 360 i ragazzi che oggi possono aspirare ad un titolo scolastico che accrescerà di molto le loro conoscenze. Dopo questo viaggio sentiamo di aver contribuito concretamente per uno sviluppo sostenibile dell'area. Quella per Mugunda, potrà sembrare una goccia nel mare, ma è di sicuro un'esperienza positiva, che contiamo di replicare in futuro”.

La cassa edile di CNA Veneto ha potuto toccare così con mano gli effetti del proprio impegno sociale. Ai 50mila euro raccolti in favore del Kenya si aggiungono i 20mila euro di contributo ai colleghi dell’Edilcassa della regione Abruzzo, fondi stanziati nel 2009, necessari all'acquisto degli arredi della nuova sede della Cassa Abruzzese, dopo che quella di Via Campo di Fossa, a l’Aquila, era andata completamente distrutta per effetto del terremoto del 6 aprile 2009.

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