. ALLARME CNA PER LA NUOVA SABATINI: QUASI FINITE LE RISORSE INVESTIMENTI A RISCHIO PER LE PMI

Veneto seconda regione per utilizzo dei finanziamenti. PMI in crescita

Rischia di chiudere anzitempo uno dei più importanti strumenti di sostegno agli investimenti delle piccole e medie imprese, la cosiddetta Nuova Sabatini, lo strumento “principe” per supportare le imprese nell’acquisto di nuovi beni strumentali.

Sono, infatti, ancora disponibili poco più di circa 170 mln di euro, a fronte di una esigenza, calcolata sulla base dell’assorbimento nello stesso periodo dello scorso anno, di poco meno di 300 mln.

Verosimilmente, le risorse disponibili consentiranno di arrivare ad ottobre, lasciando scoperti gli ultimi due mesi dell’anno, mesi in cui dovrebbero concentrarsi ulteriori, significativi, investimenti, anche in ragione delle prossime scadenze delle misure relative al super e all’iper ammortamento.

L’allarme viene lanciato da CNA Veneto, preoccupata anche perché alcuni istituti di credito, a fronte del prossimo esaurimento delle risorse, stanno iniziando a scoraggiare le imprese dal presentare le istanze, cosa questa che potrebbe portarle a valutare se effettuare o meno l’investimento nei tempi previsti.

“Rischia così di saltare una delle basi sulle quali si è ricostruito il percorso di ripresa degli investimenti nei settori produttivi, fondamentale per il necessario recupero di competitività del nostro sistema economico. Le nostre imprese sono tra le protagoniste nell’utilizzo dei finanziamenti previsti. Il Veneto è al secondo posto, dietro Lombardia e prima di Emilia Romagna. Non a caso stiamo parlando del nuovo triangolo del manifatturiero italiano, quello sul quale CNA Veneto sta lavorando da alcuni anni assieme alle CNA delle altre due regioni. Stiamo parlando, nei fatti, dell’area geografica e del settore che stanno reggendo il confronto con altri paesi avanzati, e dai quali derivano i numeri positivi della nostra bilancia commerciale. Investire significa innovare, per competere sui mercati. Serrvono più risorse per la Nuova Sabatini se davvero di vuole una politica di sviluppo economico del nostro Paese”, afferma Alessandro Conte, Presidente di Cna Veneto.

La misura, avviata ad aprile del 2014 sulla falsariga della “vecchia Sabatini” del 1965, ad oggi ha sostenuto oltre 13 MLD di investimenti. Partita in sordina, solo 2,5 MLD nei primi due anni di operatività, a partire dal 2016, anno in cui è stata introdotta una significativa semplificazione delle procedure ed è entrato in vigore il superammortamento, ha preso vigore: 2,5 MLD in soli 9 mesi del 2016, 5 MLD nel 2017, ed anche nel 2018 si sta viaggiando sugli stessi importi.

Lo strumento si è “affinato” nel tempo. La durata ha consentito di qualificare le domande, la media di approvazione è passata dal 48% del primo anno, all’85% del 2018. Dare certezze significa garantire affidabilità ed evitare l’assalto a “chi ci prova”.

“Soprattutto, affidabilità e certezza avvicinano le imprese di minori dimensioni, il cuore del nostro tessuto produttivo. Per numero e per volumi, la crescita della quota di micro e piccole imprese, ovvero le imprese con meno di 50 addetti, è eloquente. Rispetto al numero, le micro passano dal 26% del 2015, al 39% del 2018, mentre le piccole si mantengono stabili; relativamente ai volumi, le micro passano dall’11% del 2015, al 24% del 2018, ed anche le piccole crescono, dal 41% del 2015, al 48% del 2018. Gran parte degli investimenti sono effettuati da imprese del settore manifatturiero, con poco meno di 8 MLD. Interrompere questo trend significa mettere a rischio una dinamica di continuità che sta consentendo al nostro Paese di mantenere risultati evidenti, a partire da quelli dell’export. In termini di impegno, le risorse necessarie per coprire tutto il 2018 ammonterebbero a 120-130 Milioni di euro, ma in termini di cassa l’esigenza sarebbe ridotta almeno di 1/5, circa 25 mln. Non sono cifre esorbitanti, si tratta di decidere se dare o meno continuità a strumenti atti a sostenere lo sviluppo delle imprese che vogliono scommettere sulla competitività e sulla crescita”, conclude il Presidente di CNA Veneto, Alessandro Conte.