. L'ARTIGIANATO CHIEDE TEMPI RAPIDI PER LA NUOVA LEGGE REGIONALE AMPIAMENTE CONDIVISA

Nuova audizione della Terza Commissione consiliare

“L’approvazione della nuova legge regionale sull’artigianato è un momento importante, per molti aspetti determinante e di svolta per le imprese artigiane venete. Si tratta di un buon esempio di sinergia tra la politica, le istituzioni ed il mondo produttivo che sul testo hanno lavorato a lungo fianco a fianco. Può essere un segnale forte che il Veneto dà nel sostenere un pilastro dell’economia regionale. Pertanto chiediamo che si possa giungere ad una rapida approvazione del testo e che possa raccogliere il più ampio consenso. L’obiettivo è la crescita e lo sviluppo delle nostre imprese. Siamo consapevoli che l’approvazione di una norma non possa bastare per eliminare le difficoltà con cui i nostri imprenditori si confrontano quotidianamente, ma siamo altrettanto consapevoli che ossa essere un ottimo punto di partenza per scrivere una nuova pagina per l’artigianato in Veneto”.

Questo, in estrema sintesi, quanto espresso congiuntamente da Cna Veneto e Confartigianato Imprese Veneto durante l’audizione in 3° commissione consiliare sul Progetto di legge n. 302 “norme per la tutela, lo sviluppo e la promozione dell’artigianato veneto”.

Finora l’artigianato in Veneto non ha potuto fare leva su una norma che sostenesse delle politiche di sviluppo del settore, in un quadro di unitarietà, ma si è basato unicamente su interventi singoli sui temi coperti da normativa esistente, legati alle disponibilità temporanee del legislatore regionale. In particolare in questo ultimo periodo in cui il settore artigiano è in profonda trasformazione: crescono ad esempio, le unità locali (cresciute del 63% in 8 anni), segno che l’artigianato adotta soluzioni un tempo valide per la sola dimensione industriale. Cresce inoltre, ed è un fatto rilevato puntualmente anche dall’Ente Bilaterale dell’Artigianato Veneto, la dimensione media delle aziende con occupati, soprattutto sopra la soglia dei 5 addetti.

“Fenomeni -hanno affermato le due organizzazioni- che rendono la vecchia norma ancora più superata e più urgente avviare la riforma guarda oltre, indicando traiettorie di sviluppo e introducendo efficaci strumenti in grado di supportare le imprese in un percorso di crescita e qualificazione che agganci queste nuove propensioni. Come provvedimenti di supporto, elencati nel testo proposto, che vanno dall’innovazione all’internazionalizzazione, dalla formazione alle reti di impresa”.

Il lavoro sino a qui svolto, che ha visto il contributo delle direzioni regionali, delle Associazioni di Categoria del settore, e di esperti, dopo svariati confronti ed approfondimenti, ha generato un testo snello, moderno e lungimirante. Si tratta di una vera e propria legge quadro che fissa dei principi, con l’obiettivo di tutelare le imprese artigiane e definire strumenti innovativi di sostegno alla loro crescita e competitività. In particolare sono 5 gli ambiti che caratterizzano questo elaborato: aspetti tecnico amministrativi (l’unificazione delle procedure e l’individuazione ben specifica dei compiti in capo alle Camere di Commercio per quanto riguarda la tenuta dell’Albo Imprese Artigiane); Interventi di sviluppo (Il Piano triennale degli interventi rappresenta uno strumento dinamico ed efficace in grado di dare concreta attuazione ai principi sanciti nella legge); Maestro Artigiano e Bottega Scuola (Il nostro saper fare è una delle chiavi per mantenere un ruolo di eccellenza a livello internazionale. Va quindi sostenuto, tutelato e promosso con strumenti in grado di farne percepire il valore); Imprese storiche ed artistiche (Tutelare i saperi non codificati ed assicurarsi che vengano tramandati è un dovere sociale); norma finanziaria. Inutile nascondere che tutte le politiche necessitano di adeguati strumenti e risorse per produrre effetti. In questo caso si dà atto che la Regione Veneto ha assicurato alla Proposta di legge una dotazione economica congrua a poter produrre degli effetti significativi per l’artigianato. Ovviamente l’impegno sarà quello di concorrere ad un utilizzo efficace e responsabile di tali risorse, in modo da poter dare concreta attuazione ai principi della legge.