. SU COMPETENCE CENTER E INDUSTRIA 4.0 SERVE LAVORO DI SQUADRA

Istituzioni e Università viaggino alla stessa velocità delle imprese

“Senza squadra non si vince, e se ciascuno va per la sua strada, pensando di arrivare prima, forse l’obiettivo principale della “partita” industria 4.0, ovvero rendere innovativo e più competitivo il tessuto produttivo veneto, rischia di rimanere al palo”. Lo pensa CNA Veneto che vede con preoccupazione gli intoppi burocratici che rischiano di far impantanare il progetto.

Se lo stesso ministro Calenda se ne lamenta, non c’è da stare allegri, è il sentimento diffuso.

Ma mentre le imprese aspettano i bandi, la creazione dei Competence Center da parte delle Università e i finanziamenti, non stanno certo a guardare, cercando di sfruttare al meglio le agevolazioni introdotte da super e iper ammortamenti, utili per innovare macchinari e programmi, ma non in grado di far andare alla stessa velocità mondo produttivo e burocrazia, imprese e politica.

“Senza banda larga, senza una politica veloce che riduca il divario digitale esistente soprattutto nelle piccole e micro imprese, è difficile pensare che queste misure possano avere effetto sull’intero tessuto produttivo. Forse singolarmente le aziende potranno avvantaggiarsi, ma l’economia del territorio nel suo complesso certamente no”, afferma Alessandro Conte, Presidente di CNA Veneto.

La ricetta degli artigiani veneti è semplice: meno burocrazia, velocizzare gli iter dei provvedimenti, soprattutto di quelli attuativi, rendere semplice e veloce l’accesso ai bandi ed ai finanziamenti, lavorare nel territorio come squadra nei confronti delle istituzioni, sfruttando le sinergie fin qui messe in campo da #Arsenale 2022, esempio virtuoso di un mondo imprenditoriale che si prende a cuore gli interessi dell’intero sistema produttivo.