. TASSE IN AUMENTO SULLE PMI CHE LAVORANO PER IL FISCO OLTRE 200 GIORNI L’ANNO

I dati del Rapporto dell’Osservatorio CNA per il 2017. In Veneto pressione fiscale un po’ più bassa che nel resto d’Italia

La pressione fiscale anche nel 2017 è salita in Italia, mediamente dello 0,2 % e il tax free day dal 10 si sposta all’11 agosto. Va un po’ meglio nei comuni veneti che sono tutti, salvo quello di Venezia, al di sotto dei valori nazionali, sia per pressione fiscale sia per giorni “liberi” da tasse.

La classifica è stata stilata da “Comune che vai, fisco che trovi”, il Rapporto 2018 dell’Osservatorio permanente CNA sulla tassazione delle Pmi, giunto alla quinta edizione, che analizza l’andamento della tassazione sulle piccole imprese in 137 città italiane, tra i quali tutti i capoluoghi di provincia. L’analisi si riferisce a tutti i capoluoghi di provincia e ad altri 23 Comuni che presentano un’alta densità di popolazione e di piccole imprese.

Il quinto Rapporto CNA sulla tassazione complessiva che grava su artigiani e piccole imprese italiane rivela che l’ossatura produttiva nazionale continua a essere soggetta a una pressione fiscale molto elevata. Una verità che in questa edizione risulta ulteriormente appesantita dal comportamento di alcune amministrazioni comunali nel mancato riconoscimento dell’esclusione dalla tassazione TARI delle aree destinate alla produzione di rifiuti speciali. Dal rapporto emerge anche che l’IRI, imposta sul reddito imprenditoriale, dal 2018 può rappresentare un modo per ridurre la pressione fiscale per le imprese che vorranno avvalersene, soprattutto se il Governo porterà da subito l’aliquota al 15%.

Anche nel 2018 è confermato che gli artigiani veneti, Venezia a parte, lavorano un po’ meno di quelli delle altre regioni per soddisfare la pressione del fisco. Il Tax Free Day, che a livello nazionale è salito all’11 agosto, infatti, nei capoluoghi di provincia veneti fluttua ben al di sotto della media italiana, fermandosi a luglio per cinque di essi. Lo stesso vale per il Total Tax Rate, che misura la pressione fiscale sulle imprese, che a livello italiano è fissata al 61,4% un valore più alto di quello dei capoluoghi veneto, sempre esclusa Venezia.

Belluno si conferma la città meno tassata del Veneto, al sesto posto in Italia, con un Total Taxe Rate al 55,0% (era al 54,8 nel 2016) ed il Tax Free Day al 19 luglio (un giorno in più del 2017).

Gli altri capoluoghi veneti (vedi tabella) sono piazzati al 14° posto Vicenza, al 18° Treviso, al 22° Padova, al 26° Rovigo, per scivolare al 64° per Verona e al 94° per Venezia, unica delle sette città ad essere al di sopra delle medie nazionali.

Prov

Ranking su 137

comuni

Total tax rate

Tax free day

Giorni lavoro

per fisco

Giorni lavoro

per azienda

ITALIA

 

61,4 % (61,2)

11/08 (10/08)

224 (223)

141 (142)

BL

55 % (54,8)

19/07 (18/07)

201 (200)

164 (165)

VI

14°

56,5 % (56,2)

24/07 (23/07)

206 (205)

159 (160)

TV

18°

57,1 %(56,9)

27/07 (26/07)

209 (208)

156 (157)

PD

22°

57,8 % (57,6)

29/07 (28/07)

211 (210)

154 (155)

RO

26°

58,1 % (57,8)

30/07 (29/07)

212 (211)

153 (154)

VR

64°

60,4 % (60,1)

07/08 (06/08)

220 (219)

145 (146)

VE

94°

62,7 % (62,4)

16/08 (15/08)

229 (228)

136 (137)

Tra parentesi i dati 2017

 

“La questione fiscale è la più spinosa per le piccole imprese. Non ci consola più di tanto che le condizioni del Veneto siano migliori della media nazionale. Per noi è indispensabile che sia ridotta la pressione fiscale sulle nostre imprese e su tutti i cittadini. Si tratta di una priorità assoluta che poniamo al nuovo Governo, visto che il peso fiscale sulle aziende supera il 60%, con un dislivello di 20 punti percentuali rispetto ai nostri maggiori concorrenti europei, ovvero i tedeschi, quelli che stiamo inseguendo. Con questo fardello noi non abbiamo la possibilità di competere con le imprese europee e le conseguenze le paga il Paese intero, non solo le aziende”, commenta Alessandro Conte, Presidente di CNA Veneto.

L’Osservatorio CNA calcola il Total tax rate, Ttr, ovvero l’ammontare della tassazione sulle imprese, e individua il Tax free day (Tfd), il giorno della liberazione dalle tasse, la data cioè fino alla quale l’imprenditore deve lavorare, tutti gli anni, per produrre il reddito necessario ad assolvere gli obblighi fiscali e contributivi sull’impresa tipo italiana, con un laboratorio e un negozio, ricavi per 431mila euro, un impiegato e quattro operai di personale, 50mila euro di reddito.