. VENETO FILM COMMISSION: PER CNA DEVE ESSERE OPERATIVA IN TEMPI BREVI

Nell’ambito della Mostra del cinema di Venezia la voce delle imprese che fanno cinema al “CNA Cinema Day”

“Il lavoro per costruire la Veneto Film Commission è importante perché si avvicina al modello della Italian Film Commission e fa sintesi delle esperienze già attive negli altri territori regionali. E’ necessario però accelerare il passo per permettere al tessuto di migliaia di imprese della filiera cinematografica di avere un supporto e risorse non solo per fare del Veneto un ottimo set cinematografico ma anche per far sviluppare una filiera produttiva molto promettente”.

Lo ha dichiarato Matteo Ribon, vice segretario Cna Veneto, a margine del CNA  Cinema Day, svoltosi ieri (venerdì 7 settembre) con due eventi nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia. Una giornata di lavori dedicata agli artigiani e alle Pmi del cinema e dell’audiovisivo, che svolgono un ruolo importante nell’economia del settore e che ha visto la  partecipazione, tra gli altri, del sottosegretario ai Beni culturali con delega sul cinema, Lucia Bergonzoni, del direttore generale Dg Cinema, Nicola Borrelli, e dell’amministratore delegato di Rai Cinema, Paolo Del Brocco

Nel corso del convegno tenuto nel pomeriggio, il portavoce nazionale di CNA Cinema e Audiovisivo, Gianluca Curti, ha sottolineato la necessità di proseguire e di rafforzare il sostegno alle sale cinematografiche di prossimità e a quelle cittadine, favorendo la riapertura delle sale chiuse. Curti ha, inoltre, invitato il ministero dei Beni culturali a garantire il corretto funzionamento dei rapporti tra produzione, distribuzione ed esercizio, a tutela dei produttori indipendenti, e chiesto allo stesso dicastero di assicurare la condivisione di regole, obiettivi e modalità operative dei nuovi strumenti mirati alla internazionalizzazione del settore.

Un primo focus, dedicato al tema cinema e territorio, si era svolto nella mattinata presso lo spazio della Regione Veneto all’Excelsior, presenti i portavoce territoriali di CNA Cinema e Audiovisivo in rappresentanza delle regioni Lazio, Toscana, Lombardia, Emilia Romagna, Basilicata e Veneto che hanno messo a confronto modelli organizzativi delle filiere e politiche territoriali alla presenza di Stefania Ippoliti, Presidente della Italian Film Commission e di Cristina Priarone Direttore della Roma e Lazio Film Commission, che ha illustrato l’esperienza laziale come modello virtuoso.

Il ruolo e le specificità del territorio nell’audiovisivo sono stati sino ad ora scarsamente considerati nelle scelte politiche e nelle linee di sostegno alle imprese del settore. Ma invece, proprio dal territorio con la nuova legge sul cinema può arrivare un importante contributo in termini di valorizzazione dell’industria culturale che può aiutare a posizionare meglio e in maniera più efficace il sistema Italia a livello nazionale e internazionale.

CNA  Cinema e Audiovisivo, che rappresenta 1100 presidi e più di 1000 associati nel settore, è portatore di valore aggiunto per tutto il sistema industriale anche grazie alla collaborazione con le film commisssion e le amministrazioni locali. Nei prossimi mesi ha l’obiettivo di formalizzare tutti i presidi regionali e creare un sistema virtuoso di rete e di collaborazione tra tutti i territori.

“Crediamo fermamente che il nostro tessuto produttivo possa creare sinergia con le coproduzioni italiane, europee e internazionali solo attraverso la contaminazione tra tutti gli attori della filiera cinema e audiovisivo”, ha dichiarato Filippo Dalla Villa Presidente Nazionale e Veneto CNA Comunicazione e Terziario Avanzato.